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2024

Fusaggine e olio su tela applicata su tavola

Opera site specific presentata alla mostra NÂNI VIN A CÀ, a cura Di Nicola Bigliardi e Elettra Galeotti

L’opera assume la forma di una scrivania, una postazione di lavoro che si discosta dall’immaginario collettivo per la sua struttura esile e minimale. Le gambe, leggermente flesse e orientate verso l’esterno, sembrano sostenere un peso invisibile che grava sul piano superiore.

La superficie esterna, dipinta in una scala di grigi, evoca un paesaggio contrastato in cui luci e ombre si alternano in un ritmo di lampi e oscurità. Questo equilibrio visivo viene interrotto dal piano superiore, dove compare una figura verde ftalo acceso: una memoria astratta che sembra scivolare fuori dalla superficie, rompendo la rigidità dello schema cromatico sottostante.

Ispirandosi al profondo legame tra Nani Tedeschi e il suo studio, in particolare alla scrivania dove fatica e immaginazione prendevano forma attraverso la pratica del disegnare, Aprile ha reinterpretato questo aspetto attraverso una struttura che richiama una scrivania, ma il suo utilizzo come superficie pittorica la trasforma in qualcosa di altro.